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	<title>Prestiti Blog</title>
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	<description>Guide e consigli sui Prestiti</description>
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		<title>Consumo: le nuove abitudini degli europei</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 08:02:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le abitudini di consumo degli Europei si stanno evolvendo rapidamente. Questo quanto emerge secondo  l’Osservatorio Europeo di Findomestic. Ben  tre quarti degli intervistati considerano permanenti le nuove abitudini di acquisto che si stanno affermando in tempi di crisi. Insomma: forse la crisi economica può essere anche un’opportunità per rivedere le proprie modalità di acquisto e [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1091" title="osservatorio europeo findomestic" src="http://prestitiblog.com/files/2010/08/osservatorio-europeo-findomestic.gif" alt="" width="107" height="152" />Le abitudini di consumo degli Europei si stanno evolvendo rapidamente. Questo quanto emerge secondo  l’<a href="http://findomestic.it" target="_blank">Osservatorio Europeo di Findomestic</a>. Ben  tre quarti degli intervistati considerano permanenti le nuove abitudini di acquisto che si stanno affermando in tempi di crisi. Insomma: forse la crisi economica può essere anche un’opportunità per rivedere le proprie modalità di acquisto e comprare (o <a href="/guida-ai-prestiti/">richiedere prestiti) con più consapevolezza</a>.</p>
<p>Dalle ultime rilevazioni insomma si desume che nel 2010, i cittadini europei per fronteggiare la crisi hanno adottato strategie d’acquisto volte a consumare “meglio” e non per forza “meno“.</p>
<p>Parola d’ordine: consapevolezza. E perché no: creatività. Ecco in tempi di crisi le novità in fatto di <a href="/credito-al-consumo/">consumo</a>, come riporta l’<strong>osservatorio Findomestic</strong>.</p>
<p>I consumatori per esempio, hanno ormai interiorizzato la necessità di coniugare il benessere con il comportamento civico e con il rispetto del pianeta. E’ giunta l’ora di migliorare la qualità della vita, di consumare meglio invece che tutto. Il rapporto qualità prezzo sta infatti sostituendo il potere d’acquisto nei parametri che influenzano le decisioni se comperare o meno un certo bene.</p>
<p>In quest’ottica i modelli economici low cost potranno avere prospettive favorevoli di sviluppo, quando però riescono a far coesistere prezzi contenuti e qualità dei prodotti.</p>
<p>Secondo l’indagine di Findomestic, gli europei sono alla ricerca continua di buone occasioni ovunque. La scelta dei prodotti privilegia sempre di più  la semplicità, mentre lo sfarzo e l’ostentazione fanno parte di un passato sempre più remoto. Proprio per questo i negozi di hard discount sono frequentati sempre più da una clientela mista e non solo dalle fasce marginali.</p>
<p>I prodotti biologici, quelli “ a chilometro zero”, equo solidali e usati vanno affermandosi sempre di più nelle preferenze dei consumatori.</p>
<p>Nasce il cliente “zapper” che mette all’asta la propria fedeltà ed è alla continua ricerca di occasioni.</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Adiconsum chiede la proroga del Piano Famiglie</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 08:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le associazioni dei consumatori hanno incontrato il presidente di Abi, associazione bancaria italiana, Giuseppe Mussari. L&#8217;incontro con il neopresidente è stato l&#8217;occasione per fare il punto su crisi e indebitamento delle famiglie e sulle strategie da mettere in atto, anche nel settore del credito al consumo, per superare la situazione di empasse economico.  Ecco cosa [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-1031" title="piano famiglie" src="http://prestitiblog.com/files/2010/08/piano-famiglie-300x228.gif" alt="" width="300" height="228" />Le associazioni dei consumatori hanno incontrato il presidente di <a href="http://www.abi.it">Abi</a>, associazione bancaria italiana,<strong> Giuseppe Mussari</strong>. L&#8217;incontro con il neopresidente è stato l&#8217;occasione per fare il punto su crisi e indebitamento delle famiglie e sulle strategie da mettere in atto, anche nel settore del<a href="/credito-al-consumo/"> credito al consumo</a>, per superare la situazione di empasse economico.  Ecco cosa dice  <strong>Adiconsum </strong>(associazione difesa consumatori e ambiente) tramite Paolo Landi: “<em>Rafforzare  il dialogo con i consumatori per prevenire situazioni critiche e  speculative; prorogare il Piano Famiglie sulla sospensione temporanea  delle rate di mutuo ed estendere tale diritto anche alle rate del  credito al consumo”.</em></p>
<p>Il senso di una nota diffusa dall&#8217;associazione in occasione dell&#8217;incontro, il 29 luglio scorso, è questo: il  settore bancario svolge servizi fondamentali per famiglie e imprese, ma  nel recente passato, sono stati davvero troppi i <strong>consumatori </strong>&#8220;gabbati&#8221;, vittime di  operazioni speculative di raggiri dovute a operazioni non trasparenti. Non sempre è facile informasi in materia finaniaria infatti. Al  nuovo presidente, <strong>Adiconsum </strong>ha chiesto dunque di dare continuità ad un  confronto tra le parti. La tavola rotonda e il dialogo costante sono secondo l&#8217;associazione un ottimo strumento di prevensione contro truffe e raggiri,  per concordare soluzioni utili a  clienti e risparmiatori e proposte al legislatore.Lo  stesso progetto <strong>PattiChiari</strong>, ha specificato Adiconsum in una nota,  va ampliato e migliorato per poter  rappresentare un reale strumento di confronto sul costo dei vari servizi  nel sistema bancario.</p>
<p>Al neo presidente Abi, Adiconsum chiede quindi la  proroga del <strong>Piano Famiglie</strong> che consente la sospensione delle rate di  mutuo in scadenza il 31 dicembre p.v. e l’estensione della sospensione  anche alle rate del <a href="/credito-al-consumo/" target="_blank">credito al consumo</a>.</p>
<p>E conclude: <a rel="nofollow" href="http://www.adiconsum.it" target="_blank">Adiconsum </a>auspica una corretta e puntuale applicazione delle nuove normative sul  credito al consumo, sui mediatori e sulla commissione di massimo  scoperto da parte delle banche.In  tale ambito Adiconsum ha anche chiesto di porre fine alla pratica  vessatoria di modifica unilaterale delle condizioni di conto corrente,  garantendole invece per almeno 1-2 anni.</p>
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		<title>Prestiti: l&#8217;indebitamento delle famiglie italiane sale</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 09:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avevamo un bel dire che gli italiani erano il popolo più risparmiosi d’Europa. Ma visti gli ultimi dati calcolati dalla Cgia di Mestre, la fotografia del rapporto delle famiglie italiane con prestiti e finanziamenti è proprio mutato. E così, è notizia di questi giorni, l’indebitamento medio della famiglie è salito, toccando quota di 15. 930 [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-971" title="bankitalia-prestiti-italia" src="http://prestitiblog.com/files/2010/08/bankitalia-prestiti-italia.jpg" alt="" width="200" height="200" />Avevamo un bel dire che gli<a href="/mondo-prestiti/credito-italiani-virtuosi-anche-in-periodo-di-crisi/" target="_blank"> italiani erano il popolo più risparmiosi d’Europa</a>. Ma visti gli ultimi dati calcolati dalla Cgia di Mestre, la fotografia del rapporto delle famiglie italiane con <a href="/guida-ai-prestiti/" target="_blank">prestiti e finanziamenti</a> è proprio mutato. E così, è notizia di questi giorni, l’indebitamento medio della famiglie è salito, toccando quota di 15. 930 euro, ben 863 euro in più rispetto all’anno precedente.</p>
<p>Per arrivare a questo risultato la Cgia ha preso in considerazione diversi fattori di indebitamento: dall’accensione di mutui per l’acquisto della casa, finanziamenti per l’acquisto di beni mobili, <a href="/c/credito-al-consumo/" target="_blank">credito al consumo</a>, dai <strong>finanziamenti </strong>per la ristrutturazione di beni immobili. Ma non ci vogliono grandi studi economici per capire che la crisi economica ha avuto un suo ruolo importante in questa progressiva richiesta di <strong>prestiti</strong>. Far fronte anche a piccole spese impreviste può essere sempre più difficile oggi.</p>
<p>Le famiglie più sofferenti dal punto di vista dei <strong>prestiti </strong>sono quelle di Roma e provincia (22.394 €). Seguono quelle di Lodi (22.218 €) e quelle di Milano (22.083 €). Poi troviamo  Trento (21.644 €), Prato (21.442 €), Como (20.695 €).</p>
<p>Provincia tra quelle con i redditi pù elevati, ha fatto però notare Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre, commentando i dati: “<em>L’indebitamento quindi non deve preoccupare più di tanto perché prevalentemente frutto di finanziamenti accesi in precedenza”.</em></p>
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		<title>Zopa: il social lending sta per ripartire</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 12:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Zopa, il portale italiano di social lending riparte. La notizia è arrivata direttamente dal blog di Zopa il 7 luglio scorso e da quanto annunciato sembra che il portale di finanziamenti tra persone stia non solo per ripartire, ma stia per farlo anche entro breve. Nuovo assetto societario e nuovo entusiasmo: ecco le due forti [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-891" title="zopa" src="http://prestitiblog.com/files/2010/07/zopa.jpg" alt="" width="170" height="155" />Zopa</strong>, il portale italiano di <a href="/social-lending/">social lending</a> riparte. La notizia è arrivata direttamente dal<a rel="nofollow" href="http://blog.zopa.it/2010/07/07/zopa-riparte-2/" target="_blank"> blog di Zopa</a> il 7 luglio scorso e da quanto annunciato sembra che il portale di <strong>finanziamenti</strong> tra persone stia non solo per ripartire, ma stia per farlo anche entro breve.</p>
<p>Nuovo assetto societario e nuovo entusiasmo: ecco le due forti spinte propulsive che faranno riprendere i lavori e lo scambio di richieste di <strong>finanziamento </strong>e di prestatori che hanno fatto parlare tanto di sè i mesi scorsi.</p>
<p>Ma facciamo un salto indietro: perché <a rel="nofollow" href="http://www.zopa.it" target="_blank">Zopa </a>aveva chiuso? Esattamente un anno fa, per la precisione il 10 luglio 2009, era stato notificato a Zopa<strong> </strong>il decreto del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze che, su indicazione di Banca d&#8217;Italia, aveva cancellato dall&#8217;elenco degli intermediari finanziari ex art. 106 la società. Il motivo? Secondo la banca central<strong>e, Zopa </strong>avrebbe fatto raccolta di pubblico risparmio e non soltanto  intermediazione di domanda e offerta di liquidità. Questo  a causa della giacenza sul Conto Prestatori <strong>Zopa </strong>del denaro in attesa di uscire in <strong>prestito</strong>.</p>
<p>Ma adesso gli Zopiani possono ripartire. A darne l’annuncio e spiegare le cause della nuova partenza è Maurizio Sella amministratore delegato Zopa Italia SpA.</p>
<p><strong>Zopa </strong>può riaprire per diversi motivi: eccone alcuni spiegati sul blog di Zopa da Sella</p>
<p>1)      La società è stata a ricapitalizzata in modo adeguato e potrà chiedere, una nuova autorizzazione ad operare da parte di Banca d’Italia.</p>
<p>2)      Negli ultimi mesi ci sono state delle importanti variazioni normative, dopo l’entrata in vigore della direttiva 2007/64/CE del Parlamento Europeo che regola i servizi di pagamento a livello comunitario. Una riguarda Zopa e il social lending  molto da vicino:  “la creazione di una nuova tipologia di operatore finanziario a livello europeo, l’Istituto di Pagamento, diventata operativa in Italia il 15 febbraio 2010 su disposizione della Banca d’Italia.”</p>
<p>3)      Il funzionamento di <strong>Zopa </strong>è riconducibile a quello di un Istituto di Pagamento, ragione per cui entro questo mese sarà depositata la richiesta a Banca d’Italia per poter operare appunto come Istituto di Pagamento</p>
<p>Insomma, burocraticamente parlando, <strong>Zopa </strong>si sta mettendo a post e stima anzi di ripartire a tutti gli effetti ad ottobre. Non cambierà invece la sostanza di Zopa:Un punto di incontro dove domanda di finanziamento e offerta si incontrano. Ma il portale sembra che diventerà ancora più sicuro per la sua community.</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Prestiti per disoccupati</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 12:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo Prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>
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		<description><![CDATA[Disoccupazione: i dati dell’Istat parlano chiaro. La disoccupazione è ai massimi storici degli ultimi 9 anni. In Italia, la popolazione interessata da mancanza di lavoro si aggira attorno all’8,9%. E, come se non bastasse, proprio chi si trova senza lavoro ha più difficoltà finanziarie e a ottenere prestiti o finanziamenti. Ma è possibile ottenere un [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-801" title="disoccupati" src="http://prestitiblog.com/files/2010/07/disoccupati.jpg" alt="" width="300" height="205" />Disoccupazione</strong>: i dati dell’Istat parlano chiaro. La <strong>disoccupazione </strong>è ai massimi storici degli ultimi 9 anni. In Italia, la popolazione interessata da mancanza di lavoro si aggira attorno all’8,9%.</p>
<p>E, come se non bastasse, proprio chi si trova senza lavoro ha più difficoltà finanziarie e a ottenere <a href="/guida-ai-prestiti/">prestiti o finanziamenti</a>.</p>
<p>Ma è possibile ottenere un <strong>prestito </strong>anche se non si possiede un lavoro? In certi casi, la soluzione del prestito personale può venire in aiuto di chi si trova disoccupato ma ha necessità di liquidità.</p>
<p>Ecco alcuni <strong>consigli </strong>per ottenere <strong>finanziamenti </strong>anche se non si ha più un lavoro.</p>
<p>Innanzitutto: inutile coltivare false speranze. I<strong> prestiti per disoccupati</strong> non esistono in linea di massima.<a href="/finanziarie-e-banche/">Banche e finanziarie </a>chiedono delel garanzie a chi richiede un prestito, come il Cud o il modello unico o le buste paga. Questo per certificare una fonte di reddito valida ed essere sicure di avere indietro il <strong>prestito </strong>concesso tramite le <strong>rate</strong>. Un po’ difficile quindi per un disoccupato dare queste garanzie. Vero è anche che molto dipende anche dalla somma richiesta. Per esempio: sarà comunque più semplice ottenere un <strong>prestito </strong>se la somma richiesta non è molto alta. In linea con le proprie finanze insomma.</p>
<p>Altra eccezione sono i <strong>prestiti agevolati</strong>. Quando per esempio lo Stato bandisce dei concorsi per<a href="/prestiti-agevolati/"> finanziamenti agevolati</a> a fondo perduto per alcuni progetti. Oppure è possibile ottenere un prestito ipotecario per esempio, se il disoccupato possiede un bene immobile di proprietà.</p>
<p>Una soluzione inoltre può essere appoggiarsi a qualche conoscente oppure a un parente. Quest’ultimo in caso di richiesta di <strong>finanziamenti</strong>, farà da garante presso la banca o la finanziaria , e, se chi è senza lavoro no riuscirà a rispettare le scadenze di restituzione del <strong>prestito</strong>, sarà il garante a farsi carico delle <strong>rate </strong>da pagare.</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Piccoli prestiti per giovani idee. Il buon esempio della Toscana</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 09:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[finanza etica]]></category>
		<category><![CDATA[piccoli prestiti]]></category>
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		<description><![CDATA[Piccoli prestiti: un bell’esempio arriva dalla Toscana. Qui  si sta elaborando un piano per concedere micro finanziamenti fino a 15 mila euro e restituibili in cinque anni, garantiti dalla Regione,  a chi non ha né risorse né garanzie per aprire nuove piccole imprese. E potrebbe esserci anche un risvolto di finanza etica. Se l’idea dei [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="size-medium wp-image-761 alignleft" title="finanziamenti idee" src="http://prestitiblog.com/files/2010/06/finanziamenti-idee-298x300.jpg" alt="" width="179" height="180" />Piccoli prestiti</strong>: un bell’esempio arriva dalla Toscana. Qui  si sta elaborando un piano per concedere micro <strong>finanziamenti </strong>fino a 15 mila euro e restituibili in cinque anni, garantiti dalla Regione,  a chi non ha né risorse né garanzie per aprire nuove piccole imprese. E potrebbe esserci anche un risvolto di <strong>finanza etica</strong>.</p>
<p>Se l’idea dei <strong>piccoli finanziamenti</strong> per aiutare chi vuole aprire una piccola impresa esisteva già da circa 4 anni (Il Sistema per il <strong>microcredito </strong>orientato assistito toscano, lo Smoat) la novità è che questa opportunità di<strong> piccoli finanziamenti </strong>vuole creare un fondo specifico per garantire piccoli prestiti mirati, in particolare ai giovani da 20 a 35 anni che vogliono mettersi in proprio o fondare una cooperativa ma anche a chi di anni ne ha di più, ha perso il lavoro e magari qualche difficoltà a ricollocarsi.</p>
<p>Insomma,<strong> piccoli prestiti</strong> orientati a finanziare e dare una mano e giovani e categorie che necessitano di mettersi in piedi, o magari che cercano <a href="/guida-ai-prestiti/">finanziamenti </a>per far andare avanti la loro idea.</p>
<p>Oltre a <a rel="nofollow" href="http://www.fiditoscana.it/">Fidi Toscana </a>e Regione, sono coinvolte anche le Camere di Commercio, i Confidi tra cui Artigiancredito, gli enti locali, gli enti previdenziali, le banche e magari anche privati. Insomma un’iniziativa che ha coinvolto diversi protagonisti della società.</p>
<p>Favorevoli naturalmente anche <a href="/tan-e-taeg/">tassi di interesse </a>e condizioni con cui sarà erogato il prestito. La Regione potrebbe rimborsare ai Confidi le commissioni normalmente richieste, per azzerarle. Tra i requisiti però potrebbe esserci anche la richiesta, a coloro che otterranno il microcredito, di un impegno etico. Magari solo l’impegno a contribuire ad alimentare il fondo, o semplicemente aiutando e guidando  chi cerca a sua volta di finanziare la propria idea.</p>
<p>Questa l’idea a cui sta lavorando la regione Toscana e in questi giorni è già stato istituito un gruppo di lavoro a riguardo, per definire i dettagli. L’obiettivo sembra l’elaborazione di una proposta compiuta entro la fine del mese di luglio.</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Osservatorio Findomestic: clima di cauta fiducia</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 15:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[credito alle famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio mensile findomestic]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio]]></category>
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		<description><![CDATA[Findomestic ha reso noti in questi giorni i dati dell’Osservatorio mensile, con i risultati dell’indagine sui finanziamenti nel periodo di maggio 2010. Il clima che si respira dalle pagine dell’Osservatorio mensile Findomestic è di una cauta fiducia, dove la sua crescita è bloccata dalla crisi dell’area Euro. Se la previsione di risparmio aumenta di un [...]
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Findomestic </strong>ha reso noti in questi giorni i dati dell’<a rel="nofollow" href="http://www.findomestic.it">Osservatorio mensile</a>, con i risultati dell’indagine sui <strong>finanziamenti </strong>nel periodo di maggio 2010.</p>
<p>Il clima che si respira dalle pagine dell’<strong>Osservatorio mensile Findomestic </strong>è di una cauta fiducia, dove la sua crescita è bloccata dalla crisi dell’area Euro. Se la previsione di <strong>risparmio </strong>aumenta di un punto in percentuale, quella di acquisto è per ora bloccata, “ingessata” è il termine scelto nella relazione della finanziaria. Insomma: acquisti futuri congelati, a meno che non si parli di tempo libero, elettronica di consumo e piccoli elettrodomestici.</p>
<p>E, nonostante si avvicini l&#8217;estate, diminuiscono gli  italiani che hanno in previsione di andare in vacanza quest’anno.La crescita della fiducia è bloccata dalla crisi dell’area Euro. Aumenta la previsione di poter <strong>risparmiare </strong>di un punto percentuale. Le previsioni di acquisto sono “ingessate” o in calo ad eccezione del tempo libero, l’elettronica di consumo e i piccoli elettrodomestici. Meno italiani prevedono tuttavia di poter andare in vacanza.</p>
<p>Elettrodomestici: bene i piccoli (previsione d’acquisto in crescita, con un budget medio che sale a 264,00 euro), stazionari i bruni (quelli ad alto contenuto tecnologico, impianti stereo, videocamere, eccetera)  mentre i bianchi (i grandi elettrodomestici) sono in calo una volta esaurito l’effetto degli incentivi statali. L’elettronica di consumo invece dopo mesi di calo segna un “più”: a maggio i dati quasi raddoppiano. Per il settore della telefonia, le previsioni di <strong>acquisto </strong>passano da 5,6% a 10,8% e per l’informatica da 6,2% a 13,5%.</p>
<p>Autoveicoli e motoveicoli: le auto sia nuove che usate registrano un andamento negativo, mentre gli scooter non fruiscono ancora dell’andamento stagionale positivo. Le previsioni d’acquisto di auto nuove e usate sono le più basse dall’inizio delle rilevazioni e sono in diminuzione, mentre quelle relative agli scooter sono stazionarie.</p>
<p>Tempo libero:il settore decolla con ritardo rispetto agli anni precedenti Le percentuali di coloro che probabilmente o sicuramente prevedono l’acquisto di vacanze (+11%), attrezzature per il fai da te (+7%) e abbigliamento sportivo (+5%) sono in crescita rispetto al mese precedente, pur con valori decisamente inferiori rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti. In particolare nel mese di maggio in passato i viaggi e le vacanze erano previsti da più della metà degli italiani, mentre oggi soltanto il 40% degli intervistati ipotizza di effettuarli nei prossimi tre mesi.</p>
<p>Arredamento e casa sono stabili o in calo. L’acquisto di nuovi immobili o di arredamento evidenziano previsioni in lieve calo nei prossimi tre mesi e nettamente inferiori allo stesso periodo del 2009 e del 2008. La ristrutturazione della casa resta stabile anche se con previsioni quasi dimezzate rispetto a maggio dello scorso anno. In particolare il comparto mobili segna il punto più basso delle previsioni d’acquisto dall’inizio delle rilevazioni.</p>
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		<title>Credito: italiani  virtuosi anche in periodo di crisi</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 11:09:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-239" title="prestiti-finalizzati" src="http://www.mondo-prestiti.it/wp-content/uploads/2010/02/prestiti-finalizzati.jpg" alt="prestiti-finalizzati" width="200" height="200" />Secondo il convegno “Credito alle famiglie 2009” organizzato da <strong>Abi </strong>con <strong>Assofin </strong>a Roma a giugno 2009, in Italia il rapporto tra famiglie e <strong>credito </strong>non presenta problemi di eccessivo indebitamento, o di rischiosità elevati dei <a href="http://www.prestiti.it" target="_blank"><strong>finanziamenti</strong></a>. Il sostegno bancario alle famiglie cresce, anche durante la congiuntura difficile e si assesta attorno al +4,1%, anche se in rallentamento rispetto agli anni precedenti. Il segmento famiglie conferma la sua centralià, nel campo delle erogazione del <strong>prestito </strong>e arriva a coprire il 30% degli impieghi totali del sistema. Nella classifica dei principali <strong>finanziamenti </strong>concessi, al primo posto si trovano i mutui fondiari con il 49,)%, al secondo posto i <a href="/prestiti-finalizzati/" target="_blank">prestiti finalizzati</a> con il 9% e i prestiti personali al 7,3%. I prestiti sottoforma di cessione del quinto dello stipendio o cessione del quinto della pensione, si aggirano attorno all’1,5% mentre le carte di credito revolving sono attorno al 3,2%. Alla fine del 2008, in Italia i debiti finanziari complessivi delle famiglie erano poco al di sotto del al 60% del reddito disponibile: si tratta di un dato inferiore rispetto alla media dell’area dell’euro , che è del 93%), ma anche rispetto alla Spagna, che registra un  al 130% , al 90% della Germania e all’80% di Francia e Belgio.In Italia però allo stesso modo si registra un basso problema di indebitamento eccessivo delle famiglie. Come per dire: le banche italiane sono state prudenti, concedendo prestiti e finanziamenti solo a chi aveva le carte in regola, e anche le famiglie sono state prudenti, e non si sono indebitate per quanto possibile, oltre le loro possibilità. Il livello delle sofferenze si è addirittura dimezzato negli ultimi 7 anni passando dal 5,3% al 2,47%. Nell’ultimo anno le imprese bancarie sono state molto impegnate in attività di collaborazione istituzionale . Impegno profuso anche  nel realizzare  iniziative di autoregolamentazione, per supportare il cliente  in questo periodo delicato. Tra i principali obiettivi ci sono: l’accesso al credito soprattutto per specifiche tipologie di clienti; la  trasparenza nei rapporti  tra banca e cliente; il sostegno delle famiglie nel pagare le rate dei finanziamenti nei momenti di difficoltà legati agli effetti dell’attuale crisi economica. Sebbene l’Italia vanti il primato della nazione meno indebitata d’Europa, è vero  anche che sta aumentando vertiginosamente la richiesta di liquidità di imprese e famiglie. I debiti ad oggi in Italia rappresentano il 58% del reddito contro il 91% della media Ue, il 134% degli americani e il 161% degli inglesi.</p>
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		<title>Prestiti personali Findomestic</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 10:27:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ecco alcune interessanti offerte in tema di credito proposte da Findomestic, finanziaria dedicata prevalentemente ai prestiti personali. La novità di questi giorni sono alcuni prestiti personali a tassi agevolati. Finanziamenti che si rivelano ideali per soddisfare ad esempio piccole spese improvvise. Sono prodotti di finanziamento che offrono credito da 1000 a 30.000 euro circa. La [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-236" title="Findomestic_banca" src="http://www.mondo-prestiti.it/wp-content/uploads/2010/01/Findomestic_banca.jpg" alt="Findomestic_banca" width="110" height="109" />Ecco alcune interessanti offerte in tema d<strong>i credito </strong>proposte da<a href="http://www.mondo-prestiti.it/finanziarie-e-banche/" target="_blank"> Findomestic</a>, finanziaria dedicata prevalentemente ai <strong>prestiti personali</strong>. La novità di questi giorni sono alcuni prestiti personali a <strong>tassi agevolati. Finanziamenti </strong>che si rivelano ideali per soddisfare ad esempio piccole spese improvvise. Sono prodotti di finanziamento che offrono credito da 1000 a 30.000 euro circa. La richiesta di credito è possibile effettuarla direttamente online.</p>
<p>Il punto forte di Findomestic è la capacità di soddisfare le esigenze di <a href="http://www.mondo-prestiti.it/news-prestiti/prestiti-per-stranieri-e-lavoratori-atipici/">categorie</a> a volte svantaggiate. La finanziaria invece propone prodotti come <strong>prestiti </strong>per casalinghe, una linea di finanziamento ideata appositamente per fornire <strong>prestiti alle donne</strong> che si occupano dei lavori in casa e non hanno un reddito fisso dichiarato.</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Finanziamenti per riparare l&#039;auto</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 14:57:36 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-233" title="03_Boxberg_Test_Drive_mid" src="http://www.mondo-prestiti.it/wp-content/uploads/2010/01/03_Boxberg_Test_Drive_mid-300x216.jpg" alt="03_Boxberg_Test_Drive_mid" width="300" height="216" />Sono sempre di più i clienti che fanno richiesta di <a href="http://www.mondo-prestiti.it/credito-al-consumo/"><strong>credito al consumo</strong></a>, anche per le voci di spesa legate alla propria auto. Questa tendenza è confermata dalla ricerca condotta da<strong> Findomestic </strong>che evidenzia come, all&#8217;interno della famiglia, la spesa per la voce trasporti sia percepita al terzo posto, dopo alimentari e tasse, e prima di abitazione e salute. E se molto spesso è necessario ricorrere a un <a href="http://www.mondo-prestiti.it/finanziamenti-auto/" target="_blank"><strong>finanziamento auto</strong></a> per acquistare un nuovo veicolo a volte la domanda di <a href="http://www.mondo-prestiti.it/guida-ai-prestiti/"><strong>finanziamento </strong></a>raggiunge anche altri settori correlati.Per esempio, l&#8217;accesso al <strong>credito</strong> anche nel caso dell&#8217;autoriparazione. La stessa ricerca evidenzia, inoltre, che il 53% degli italiani ha già acquistato a <strong>credito </strong>almeno una volta e che il 21% degli intervistati intende ricorrere al <strong>credito al </strong><strong>consumo </strong>per affrontare la crisi in atto.</p>
<p>Ecco perché le officine Bosch Car Service possono offrire, grazie ad un accordo con <strong>Findomestic</strong>, un  pagamento dilazionato ai propri clienti automobilisti . La rete Bosch Car Service offre così la possibilità di prendersi cura della propria auto con più tranquillità visto che gli importi relativi alla manutenzione e riparazione si potranno pagare a <strong>rate</strong>.</p>
<p>Il Gruppo Bosch è leader internazionale nella ricerca e nella produzione di tecnologie per autoveicoli, industriali, costruttive e di beni di consumo. Nel 2008 l&#8217;azienda, grazie agli oltre 280 mila collaboratori, ha raggiunto un fatturato di 45.1 miliardi di euro, investendo più di 3.5 miliardi di euro in Ricerca &amp; Sviluppo e registrando, a livello mondiale, più di 3 mila brevetti.</p>
<p><em><br />
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