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	<title>Prestiti Blog</title>
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	<description>Il blog su prestiti e dintorni</description>
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		<title>Pensioni in calo</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 10:44:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[pensionati INPDAP e INPS]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="250" height="145" src="http://prestitiblog.com/files/2013/01/inps-300x175.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="inps" title="Pensioni in calo" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Pensioni in calo in conseguenza al calo del Pil degli ultimi 5 anni. Infatti l’andamento del prodotto interno lordo negli ultimi 5 anni incide sul calcolo delle rendite pagate dall’Inps. Tutta colpa della recessione del 2008-2009 e del 2012 che ha colpito l&#8217;Italia. &#160; Essa infatti, avrà anche l’effetto di abbassare gli assegni...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="250" height="145" src="http://prestitiblog.com/files/2013/01/inps-300x175.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="inps" title="Pensioni in calo" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Pensioni in calo in conseguenza al calo del Pil degli ultimi 5 anni.</p>
<p>Infatti l’andamento del prodotto interno lordo negli ultimi 5 anni<strong> </strong>incide<strong> </strong>sul calcolo delle <strong>rendite pagate dall’Inps</strong>.</p>
<p>Tutta colpa della recessione del 2008-2009 e del 2012 che ha colpito l&#8217;Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Essa infatti, avrà anche l’effetto di abbassare gli assegni per chi si ritira quest’anno: in particolare per i neopensionati che, avendo meno anni di versamento, rientrano nel <strong>sistema misto</strong>, cioè con un calcolo della rendita in parte retributivo e in parte contributivo.</p>
<p>è infatti sulla parte contributiva che pesa la flessione del pil.</p>
<p>In sintesi, chi andrà in pensione con il <strong>sistema misto</strong> nel 2013 e nel 2014 riceverà un assegno mediamente ridotto del<strong> 3% </strong>rispetto a quello che avrebbe incassato senza i 3 anni di recessione sugli ultimi 5.</p>
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		<title>La nuova Social Card</title>
		<link>http://prestitiblog.com/la-nuova-social-card/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 10:34:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="250" height="133" src="http://prestitiblog.com/files/2013/01/social-300x160.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="social" title="La nuova Social Card" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Milano, Roma, Torino, Firenze, Napoli, Venezia, Verona, Genova, Bologna, Bari, Catania e Palermo. Sono le prime 12 città in cui verrà sperimentata la nuova Social Card che affiancherà la vecchia carta acquisti da 40 euro al mese lanciata nel 2008 e che oggi spetta agli ultra sessantacinquenni o alle famiglie con figli di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="250" height="133" src="http://prestitiblog.com/files/2013/01/social-300x160.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="social" title="La nuova Social Card" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Milano, Roma, Torino, Firenze, Napoli, Venezia, Verona, Genova, Bologna, Bari, Catania e Palermo.</p>
<p>Sono le prime 12 città in cui verrà sperimentata la nuova <strong>Social Card</strong> che affiancherà la vecchia carta acquisti da 40 euro al mese lanciata nel 2008 e che oggi spetta agli ultra sessantacinquenni o alle famiglie con figli di età inferiore ai 3 anni con un<strong> reddito Isee</strong> fino a 6mila euro.</p>
<p>La nuova carta parte da un valore minimo di 231 euro al mese per nuclei con due persone, sale a 281 euro per quelli con tre persone, a 331 euro per nuclei con quattro persone e a 404 euro se la famiglia ha cinque o più soggetti.</p>
<p>I destinatari del servizio dovranno essere in presenza di disagio lavorativo con minore a carico. Sarà richiesto di rientrare anche in <strong>criteri immobiliari</strong> ancora da definire e, soprattutto, le famiglie che potranno ottenere la social card non potranno avere un reddito Isee superiore ai 3mila euro.</p>
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		<title>Prezzo delle case sempre più bassi</title>
		<link>http://prestitiblog.com/prezzo-delle-case-sempre-piu-bassi/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 10:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="250" height="189" src="http://prestitiblog.com/files/2013/01/vendesi-300x227.png" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="vendesi" title="Prezzo delle case sempre più bassi" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Il Codacons ha dichiarato che il prezzo delle abitazioni è sempre più in calo per effetto dell&#8217;Imu, della crisi e dello Spread. I dati Istat nel terzo trimestre del 2012 affermano che per quelle acquistate l&#8217;indice è in calo del 3,2% su base annua e dell&#8217;1,1% sul precedente trimestre. &#8220;Le...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="250" height="189" src="http://prestitiblog.com/files/2013/01/vendesi-300x227.png" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="vendesi" title="Prezzo delle case sempre più bassi" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Il <strong>Codacons</strong> ha dichiarato che il<strong> prezzo delle abitazioni</strong> è sempre più in calo per effetto dell&#8217;Imu, della crisi e dello Spread.</p>
<p>I dati Istat nel terzo trimestre del 2012 affermano che per quelle acquistate l&#8217;indice è in calo del 3,2% su base annua e dell&#8217;1,1% sul precedente trimestre.</p>
<p>&#8220;Le famiglie sull&#8217;orlo del fallimento e tassate dall<a href="http://comefare.com/come-calcolare-limu/" target="_blank">&#8216;<strong>Imu</strong></a> vogliono vendere le loro case, ma per le stesse ragioni non trovano chi le vuole comperare. Inevitabile, quindi, che siano costretti a svenderle o a tenerle loro malgrado in attesa di tempi migliori&#8221;, afferma il Codacons.</p>
<p>Sottolinea inoltre che anche &#8220;quei pochi che vogliono comperare casa non riescono a farlo per via delle condizioni troppo restrittive stabilite dalle banche.</p>
<p>Il Codacons inoltre afferma:</p>
<p>&#8220;Se prima della crisi bastava che il <a href="http://prestitiblog.com/aumenti-previsti-per-il-2013/" target="_blank">mutuo</a> fosse pari all&#8217; 80% al valore dell&#8217;immobile, oggi le banche erogano con il 60%. Se prima della crisi bastava che il rapporto rata reddito famigliare non superasse il 30 %, oggi ti chiedono un reddito di quattro volte la rata. Per non parlare degli spread superiori al 3% che rendono insostenibili i mutui nel lungo periodo, salvo portabilità&#8221;.</p>
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		<title>McDonald&#8217;s lavoro</title>
		<link>http://prestitiblog.com/mcdonalds-lavoro/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2013 10:11:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[mcdonald's]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="250" height="333" src="http://prestitiblog.com/files/2013/01/mcdonalds.png" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="mcdonalds" title="McDonald&#8217;s lavoro" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>In un periodo di crisi, il gigante McDonald&#8217;s decide di avere fiducia nell&#8217;Italia. Nel 2015 punta ad investire almeno 350 milioni di euro nel nostro paese ed assumere 3000 persone. Così facendo spera di ampliare la sua quota di mercato nel settore della ristorazione non di lusso dal 2% al...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="250" height="333" src="http://prestitiblog.com/files/2013/01/mcdonalds.png" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="mcdonalds" title="McDonald&#8217;s lavoro" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>In un periodo di crisi, il gigante McDonald&#8217;s decide di avere fiducia nell&#8217;Italia.</p>
<p>Nel 2015 punta ad investire almeno 350 milioni di euro nel nostro paese ed assumere 3000 persone.</p>
<p>Così facendo spera di ampliare la sua quota di mercato nel settore della ristorazione non di lusso dal 2% al 3% in Italia.</p>
<p>Reuters l&#8217;AD di McDonald&#8217;s Italia Roberto Masi afferma: &#8221;Crediamo nell&#8217;Italia e abbiamo convinto i nostri azionisti negli Stati Uniti che il mercato italiano ha un potenziale da sfruttare&#8221;</p>
<p>La Cgil ha sottolineato da parte sua che l&#8217;80% del dipendenti ha contratti part-time e che i suoi lavoratori devono essere disponibili a lavorare nei turni serali e la domenica.</p>
<p>La società a ribattuto che, sebbene a maggioranza part-time, i suoi contratti di lavoro sono in gran parte a tempo indeterminato.</p>
<p>Quindi in un paese che si trova in uno stato di recessione dalla fine del 2011, con una disoccupazione che ha raggiunto picchi record tra i giovani, un lavoro seppure part-time a tempo indeterminato al McDonald&#8217;s risulta essere un&#8217;ancora di salvezza!</p>
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		<title>Redditometro</title>
		<link>http://prestitiblog.com/redditometro-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2013 10:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
		<category><![CDATA[reddito]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="250" height="141" src="http://prestitiblog.com/files/2013/01/redditest-300x170.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="redditest" title="Redditometro" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Dal 20 Novembre è stato reso disponibile per tutti la possibilità di valutare la coerenza tra il reddito familiare e le spese sostenute nell&#8217;anno attraverso il software “Redditest”. Per poter utilizzare il software basterà scaricarlo dal seguente link:  http://redditest.agenziaentrate.it/ I dati immessi nel software restano solo nel proprio pc a...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="250" height="141" src="http://prestitiblog.com/files/2013/01/redditest-300x170.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="redditest" title="Redditometro" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Dal 20 Novembre è stato reso disponibile per tutti la possibilità di valutare la coerenza tra il reddito familiare e le spese sostenute nell&#8217;anno attraverso il <strong>software “Redditest”.</strong></p>
<p>Per poter utilizzare il software basterà scaricarlo dal seguente link:  <a href="http://redditest.agenziaentrate.it/" target="_blank">http://redditest.agenziaentrate.it/</a></p>
<p>I dati immessi nel software restano solo nel proprio pc a garanzia della propria privacy.</p>
<p><strong>Ma come funziona?</strong></p>
<p>Per calcolare la coerenza tra la propria <strong>dichiarazione dei redditi</strong> e il tenore per prima cosa dovrete inserire le spese più significative sostenute nell&#8217;anno (acquisto di una casa, auto..);</p>
<p>Dopodiché dovrete aggiungere tutte le altre spese calcolate in base all’ Istat e alla propria tipologia familiare.</p>
<p>A questo punto verrà effettuato il confronto con il reddito dichiarato e avrete tre possibili risultati:</p>
<ul>
<li><strong>Semaforo verde</strong>: non sono risultati scostamenti significati tra la stima effettuata e la dichiarazione che avete intenzione di presentare all’<strong>Agenzia delle entrate.</strong></li>
<li><strong>Semaforo giallo</strong>: segnala eventuali accertamenti di natura preventiva</li>
<li><strong>Semaforo rosso</strong>: ATTENZIONE, il redditometro registra uno scostamento molto significativo, vi consiglio di riguardare la vostra dichiarazione prima consegnarla all’agenzia delle entrate!!!!</li>
</ul>
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		<title>La nuova banconota da 5 euro</title>
		<link>http://prestitiblog.com/nuove-banconote/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jan 2013 15:38:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[banconote]]></category>
		<category><![CDATA[euro]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Draghi]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="250" height="144" src="http://prestitiblog.com/files/2013/01/nuova-banconota-da-5-euro-300x173.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="nuova-banconota-da-5-euro" title="La nuova banconota da 5 euro" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Il primo rinnovo dell&#8217;Euro, dopo 11 anni dalla sua nascita: Oggi al Museo Archeologico di Francoforte il presidente della Bce, Mario Draghi, alzerà ufficialmente il velo sul nuovo taglio da 5 euro, che inaugurerà la seconda serie di banconote denominata Europa. Le nuove banconote riportano nella filigrana e nell&#8217;ologramma proprio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="250" height="144" src="http://prestitiblog.com/files/2013/01/nuova-banconota-da-5-euro-300x173.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="nuova-banconota-da-5-euro" title="La nuova banconota da 5 euro" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Il primo rinnovo dell&#8217;Euro, dopo 11 anni dalla sua nascita:</p>
<p>Oggi al Museo Archeologico di Francoforte il presidente della Bce, Mario Draghi, alzerà ufficialmente il velo sul nuovo taglio da 5 euro, che inaugurerà la seconda serie di banconote denominata Europa.</p>
<p>Le nuove banconote riportano nella filigrana e nell&#8217;ologramma proprio il ritratto di Europa, figura della mitologia greca da cui il Vecchio Continente prende il nome.</p>
<p>Questa nuova banconota sarà messa in circolazione da Maggio, mentre bisognerà aspettare un po&#8217; di più per i tagli da 10, 20, 50, 100, 200 e 500 euro.</p>
<p>Oggi l&#8217;aspetto del nuovo taglio da 5 euro sarà svelato in tutti i suoi elementi. Ma quale utilità ha questa nuova serie di banconote? la sicurezza:</p>
<p>Le caratteristiche di sicurezza infatti, sono state perfezionate rendendo l&#8217;euro più sicuro e più difficile da falsificare. Oltre al ritratto di Europa nella filigrana e nell&#8217;ologramma, infatti, le cifre avranno una colorazione brillante.Muovendo la banconota, la cifra brillante produce l&#8217;effetto di una luce che si sposta in senso verticale. Nella banconota da 5 euro la cifra cambia colore, passando dal verde smeraldo al blu scuro.</p>
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		<title>Aumenti previsti per il 2013</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2013 11:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariangela Sala</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[adusbef]]></category>
		<category><![CDATA[federconsumatori]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[tares]]></category>
		<category><![CDATA[tariffe luce]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="250" height="100" src="http://prestitiblog.com/files/2013/01/tasche-300x120.png" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="tasche" title="Aumenti previsti per il 2013" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Abbiamo appena stappato lo spumante per festeggiare l’arrivo di un 2013 migliore che già s’incominciano a prendere le prime mazzate. Infatti, le notizie che arrivano da Adusbef e dall’Osservatorio italiano di Federconsumatori sulle previsioni di aumenti per prezzi e tariffe sono tutt’altro che buone, anzi il quadro che viene delineato...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="250" height="100" src="http://prestitiblog.com/files/2013/01/tasche-300x120.png" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="tasche" title="Aumenti previsti per il 2013" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Abbiamo appena stappato lo spumante per festeggiare l’arrivo di un 2013 migliore che già s’incominciano a prendere le prime mazzate. Infatti, le notizie che arrivano da <strong>Adusbef</strong> e <strong>dall’Osservatorio italiano di Federconsumatori</strong> sulle previsioni di aumenti per prezzi e tariffe sono tutt’altro che buone, anzi il quadro che viene delineato per l’immediato futuro è deprimente e si stima già una stangata di <strong>1.490 euro</strong> a famiglia.</p>
<p>Secondo le suddette Associazioni, purtroppo, questi aumenti continueranno ad incidere in maniera pesante sulla crisi dei consumi. Nell’elenco dei rincari troviamo l’aumento dei carburanti, delle bollette del gas; la luce invece scenderà (anche se di poco) e la tariffa dell’acqua verrà presto aggiornata dall’Autorità per l’energia. Piccolo rincaro (1,5 euro in più) anche per il canone Rai, a cui si aggiungeranno anche gli aumenti di bancoposta, il cui canone annuo salirà da 30,99 a 48 euro, oltre al rincaro di francobolli e raccomandate.</p>
<p>Fra l’altro, la tassa comunale sui rifiuti, la Tares, farà registrare, dal 1° aprile un rialzo del 25% ed anche i servizi bancari che, secondo Federconsumatori e Adusbef “<strong>continuano sottobanco a rincarare con oneri e balzelli fantasiosi e con la “taglia” sui mutui</strong>, con <strong>tassi pari ad una media del 4,88%</strong> con un <strong>differenziale di ben 139 punti sulla media Ue</strong> che si traduce in un costo superiore in Italia di ben di ben<strong> 72 euro-mese</strong>, <strong>864 euro l&#8217;anno</strong>, quindi di <strong>25.920 euro</strong> per un mutuo trentennale di<strong> centomila</strong>”.</p>
<p>S’impenneranno anche i prezzi degli alimentari (+5%, 299 euro in più legati all&#8217;incremento dei prezzi internazionali delle derrate), l&#8217;assicurazione auto (+5%, 61 euro in più), le tariffe professionali e artigianali (114 euro in più), le tariffe aeroportuali (dopo il rinnovo dei contratti di programma di Sea a Milano e Adr a Roma)</p>
<p>Secondo le stime di Adusbef e Federconsumatori le ricadute su prezzi e tariffe saranno dovute anche all’IMU applicata sui settori produttivi a cui si aggiungerà, “pure il malaugurato aumento dell&#8217;Iva da luglio”.</p>
<p>I consigli delle Associazioni, diramati in un comunicato dai presidenti di Adusbef e Federconsumatori, in vista delle imminenti elezioni politiche, allo lo scopo di risollevare la situazione delle famiglie e dell’intera economia nazionale sono esplicite: &#8220;Ripresa della domanda di mercato, liberalizzazioni, nonché investimenti per l&#8217;innovazione e lo sviluppo tecnologico per il lavoro che rimane il problema fondamentale del Paese. In assenza di un serio progetto che vada in questa direzione – concludono – la fuoriuscita dalla crisi si farà sempre più lontana ed improbabile&#8221;.</p>
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		<title>Banca della Campania &#8211; Rinnova casa e detrai</title>
		<link>http://prestitiblog.com/banca-della-campania-rinnova-casa-e-detrai/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jan 2013 10:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariangela Sala</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo Prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[riqualificazione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione edifici]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="250" height="82" src="http://prestitiblog.com/files/2013/01/banca-campania-300x99.png" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="banca campania" title="Banca della Campania &#8211; Rinnova casa e detrai" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Si tratta di un prestito personale che la banca propone alla clientela pensato per chi vuol rendere più confortevole e dare più valore alla propria casa approfittando nel contempo delle detrazioni fiscali previste per le spese edilizie e non solo. Infatti, abbiamo già detto in un nostro precedente post, che...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="250" height="82" src="http://prestitiblog.com/files/2013/01/banca-campania-300x99.png" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="banca campania" title="Banca della Campania &#8211; Rinnova casa e detrai" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Si tratta di un prestito personale che la banca propone alla clientela pensato per chi vuol rendere più confortevole e dare più valore alla propria casa approfittando nel contempo delle detrazioni fiscali previste per le spese edilizie e non solo.</p>
<p>Infatti, abbiamo già detto in un nostro precedente post, <strong>che fino al 30 giugno 2013</strong>, per le spese documentate relative a interventi di <strong>ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici</strong>, sono previste detrazioni dall&#8217;imposta lorda pari <strong>al 50%</strong> (ristrutturazione) e al <strong>55%</strong> (riqualificazione energetica) <strong>suddivise in 10 anni</strong>. Un’opportunità davvero interessante.</p>
<p>A tal fine, quindi, si possono richiedere all’Istituto di credito da <strong>5mila a 50mila euro</strong>, utili per finanziare fino al 50% delle spese documentate (IVA inclusa) per le quali si richiede la detrazione. La restituzione del finanziamento deve avvenire con rate da pagare<strong> una volta all’anno</strong>, ad agosto, <strong>per un periodo massimo di dieci anni.</strong></p>
<p>Si possono ottenere maggiori informazioni collegandosi al sito della Banca, mentre per quanto riguarda le condizioni contrattuali ed economiche, si rinvia al documento &#8220;Informazioni europee di base sul credito ai consumatori&#8221; che si può richiedere presso le Dipendenze.</p>
<p><a href="http://www.bancacampania.it" target="_blank">www.bancacampania.it</a></p>
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		<title>Assicurazione sociale per l&#8217;impiego</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jan 2013 10:49:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariangela Sala</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e finanza]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[indennità di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[legge fornero]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="250" height="167" src="http://prestitiblog.com/files/2013/01/fornero-300x201.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="fornero" title="Assicurazione sociale per l&#8217;impiego" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>La legge 92/2012, Riforma del Lavoro Fornero, regolamenta con l’articolo 2 gli ammortizzatori sociali, dove introduce una nuova copertura assicurativa che dovrebbe dare una mano a ridurre, in parte, il disagio in cui si trovano molte famiglie a causa delle crisi economica e dei conseguenti eventi di disoccupazione. Questa nuova...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="250" height="167" src="http://prestitiblog.com/files/2013/01/fornero-300x201.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="fornero" title="Assicurazione sociale per l&#8217;impiego" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>La legge <strong>92/2012</strong>, <strong>Riforma del Lavoro Fornero</strong>, regolamenta con <strong>l’articolo 2</strong> gli ammortizzatori sociali, dove introduce una nuova <strong>copertura assicurativa</strong> che dovrebbe dare una mano a ridurre, in parte, il disagio in cui si trovano molte famiglie a causa delle crisi economica e dei conseguenti eventi di disoccupazione.</p>
<p>Questa nuova formula di assicurazione, secondo quanto affermato dal Ministro Fornero, include categorie finora prive di tutela ed eroga assegni più alti di quelli previsti prima.</p>
<p>L’assicurazione sociale per l’impiego,<strong> Aspi</strong>, a far data da gennaio 2013, sostituisce infatti <strong>l’indennità di disoccupazione</strong>, mentre la Mini Aspi tutela i precari privi di lavoro. A partire dal 2017 poi, l’Aspi subentrerà all’attuale indennità di mobilità, ma non cambierà nulla per quanto riguarda la cassa integrazione.</p>
<p>La formula di trattamento di sostegno al reddito, Aspi, in vigore dal 1° gennaio 2013 vede come beneficiari i lavoratori dipendenti che hanno maturato un’anzianità contributiva di due anni, peraltro é estesa agli apprendisti e ai soci lavoratori di cooperative e viene calcolata sulla retribuzione media mensile dell’ultimo biennio di lavoro svolto.</p>
<p>Inoltre, la stessa sarà erogata nel 2013 per un periodo di 8 mesi per gli under 50 e per un periodo di 12 mesi per gli over 50 con scatti graduali fino al 2016, quando di stabilizzerà a 12 mesi per gli under 54 e a 18 mesi per gli altri. E’ finanziata dalle aziende (anche le PMI), che pagano un contributo dell’1,61% e contempla un contributo aggiuntivo dell’1,4% per i contratti a termine (quindi 3,01% totali).</p>
<p>Questo sottintende un incentivo a trasformare i contratti a termine in contratti a tempo indeterminato, peraltro all’azienda vengono restituite fino a sei mensilità del contributo addizionale.</p>
<p>Per chi non ha i requisiti richiesti per percepire <strong>l’Aspi</strong> è prevista invece la <strong>Mini Aspi</strong> che viene erogata a chi ha almeno 13 settimane di lavoro negli ultimi 12 mesi. Viene liquidata per un numero di settimane pari alla metà di quelle lavorate nell’ultimo anno, il che significa per un massimo di sei mesi ed il calcolo dell’indennità avviene come per l’Aspi.</p>
<p>Per richiedere le nuove formule di assicurazione sociale relative agli eventi di disoccupazione del 2012 c’è tempo fino ad aprile 2013 e la richiesta potrà essere effettuata soltanto per via telematica. Ovviamente sono esclusi dall’Aspi tutti i lavoratori che si licenziano tramite dimissioni.</p>
<p>I sindacati hanno già sottolineato le criticità di questa nuova introduzione soprattutto circa il fatto che l’Aspi dal 2017 sostituirà la mobilità, che tutti sappiamo che con le proroghe può durare al massimo fino a 4 anni, mentre invece l’indennità copre un periodo più lungo rispetto all’attuale disoccupazione.</p>
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		<title>Carte revolving e credito al consumo</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2013 12:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariangela Sala</dc:creator>
				<category><![CDATA[Credito al consumo]]></category>
		<category><![CDATA[antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[revolving]]></category>

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		<description><![CDATA[<img width="250" height="127" src="http://prestitiblog.com/files/2013/01/credito-al-consumo-300x153.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="credito al consumo" title="Carte revolving e credito al consumo" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div>Parliamo di come il Centro Tutela Consumatori Utenti richiami l’attenzione delle persone che per certi acquisti ricorrono specialmente al credito al consumo: infatti i sottoscrittori di questo tipo di finanziamento che spesso viene proposto per l’acquisto di beni/servizi presso centri commerciali o presso rivenditori autorizzati, dovrebbero ricordarsi di controllare di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="250" height="127" src="http://prestitiblog.com/files/2013/01/credito-al-consumo-300x153.jpg" class="attachment-250xauto wp-post-image" alt="credito al consumo" title="Carte revolving e credito al consumo" /><div style="float: left;margin-right:10px;"></div><p>Parliamo di come il <strong>Centro Tutela Consumatori Utenti</strong> richiami l’attenzione delle persone che per certi acquisti ricorrono specialmente al <strong>credito al consumo</strong>: infatti i sottoscrittori di questo tipo di finanziamento che spesso viene proposto per l’acquisto di beni/servizi presso centri commerciali o presso rivenditori autorizzati, dovrebbero ricordarsi di controllare di non firmare quella parte dell’accordo in cui viene richiesta la concessione di una linea di <strong>credito revolving</strong> a tempo indeterminato che, peraltro viene subito confermata dal rilascio di una apposita carta di credito.</p>
<p>Con la carta di <strong>credito revolving</strong>, si può disporre immediatamente di una somma di denaro, che dovrà essere restituita con singole rate comprensive di interessi, con tempi e modalità previsti dal contratto.</p>
<p>A questo proposito il <strong>CTCU</strong>, sottolinea che questa carta purtroppo è tra le soluzioni più costose e meno trasparenti e si può correre il rischio di dover pagare un credito all’infinito, in quanto, in genere, l’accordo sottoscritto, contempla il pagamento d’importi mensili molto bassi che di conseguenza allungano il tempo di restituzione del debito. Cosa evidentemente molto interessante per gli istituti finanziatori.</p>
<p>Peraltro, segnaliamo che <strong>l’Antitrust</strong> sanziona gli istituti finanziari che in merito alle carte revolving utilizzano questa pratica commerciale scorretta, inoltre c’è da aggiungere che purtroppo, capita anche che, le carte vengano trasmesse ai consumatori dopo qualche tempo dalla firma del contratto anche se il debitore non ha acconsentito in maniera chiara e netta.</p>
<p>Comunque, se ritenete di aver sottoscritto un contratto di credito al consumo, peraltro senza realizzare l’inclusione di una linea di credito revolving, potete recedere dal contratto, entro 14 giorni dal compimento dello stesso (con effetto anche su eventuali contratti accessori), senza dover pagare penali e senza intaccare l’accordo di compravendita del bene/servizio.</p>
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