Mettersi in proprio, finanziare la propria iniziativa imprenditoriale. In Italia, e con la crisi economica che morde, non è facile, ma è tuttavia possibile attraverso uno strumento statale che consente agevolazioni finanziare senza chiedere garanzie. Questa opportunità si chiama prestito d’onore: viene concessa una parte di capitale a fondo perduto e un’altra parte del capitale viene finanziata ed è da restituire a tasso agevolato.
Il servizio del prestito d’onore di questo tipo è gestito da Invitalia, l’ Agenzia nazionale per l’attrazione d’investimenti e lo sviluppo d’impresa SpA e prevede finanziamenti agevolati con prestito d’onore per attività imprenditoriali per tre tipi di imprese: lavoro autonomo, microimpresa e franchising.
Per richiedere il prestito d’onore, è necessario possedere determinati requisiti personali: essere maggiorenni; non essere stati occupati per almeno sei mesi precedenti alla presentazione della domanda; essere residenti in zone in cui sono presenti gravi problemi occupazionali.
Il prestito per il lavoro autonomo, per chi vuole costituire una ditta individuale, non può superare i 25.823 Euro. Il progetto può riguardare esclusivamente i seguenti settori: produzione di beni; fornitura di servizi; commercio. Gli investimenti ammissibili sono: attrezzature, impianti, macchinari e allacciamenti; beni immateriali ad utilità pluriennale; ristrutturazione di immobili (10% degli investimenti ammissibili).
Per creare una microimpresa l’investimento totale non può invece superare i 129.114 euro. I finanziamenti agevolati possono riguardare: produzione di beni; fornitura di servizi. Gli investimenti ammissibili sono: attrezzature, impianti, macchinari e allacciamenti; beni immateriali ad utilità pluriennale; ristrutturazione di immobili (10% degli investimenti ammissibili.
Il prestito d’onore può essere richiesto anche se si desidera aprire un’attività di franchising, per questo è necessario verificare prima che il franchisor sia convenzionato con Invitalia. L’investimento totale non può superare i 100.000 Euro. Le iniziative agevolate riguardano esclusivamente le commercializzazione di beni e la fornitura di servizi. Gli investimenti ammissibili relativi al franchising sono i seguenti: attrezzature, impianti , macchinari e allacciamenti; beni immateriali ad utilità pluriennale e quote di affiliazione; ristrutturazione di immobili (10% degli investimenti ammissibili).
La domanda per il prestito d’ onore va redatta secondo le modalità previste dal sito di Invitalia o dal bando regionale.Dal sito di Invitalia potete anche scaricare i moduli necessari, dopo aver effettuato la registrazione.

