L’istruzione costa in Italia, come tutto del resto. Malgrado il sistema statale cerchi di assicurare strumenti di tutela del diritto allo studio, il problema si pone per chi non vanta requisiti che rientrino nei parametri previsti.
Cosa accade in queste ipotesi? La risposta viene fornita dagli istituti di credito che hanno ideato prestiti finalizzati alla copertura di tutte le spese relative a scuola e istruzione: corsi di qualunque livello e su qualsivoglia materia, recupero scolastico, specializzazione, master e lingue straniere. Si tratta di prestiti rimborsabili in un minimo di 12 rate e in proporzione alle variegate esigenze. Inoltre, tassi agevolati per studenti pendolari sono d’obbligo: sia il TAN sia il TAEG diminuiscono con l’aumentare delle somme richieste.
Le modalità di erogazione sono il bonifico direttamente sul conto corrente bancario o l’assegno, spedito comodamente a casa; mentre, tra le modalità di rimborso si può scegliere l’addebito diretto sul conto corrente o il pagamento con bollettino postale. Senza contare che è possibile anche chiedere direttamente il prestito on-line, senza doversi recare direttamente presso gli uffici creditizi: basta compilare l’apposito form che si trova nei siti dell’istituto di credito interessato ed entro 48 ore dall’accettazione della richiesta verrà erogato il credito.
Infine, esistono anche dei prestiti fiduciari sorti su richiesta delle stesse università per gli studenti più meritevoli. Si tratta di prestiti che,non richiedendo specifiche garanzie, sono elargiti dall’istituto di credito partner dell’Università e prevedono una clausola importante per cui lo studente rimborserà la somma ottenuta solo alla fine della carriera universitaria . Un esempio paradigmatico è costituito dall’Università degli Studi di Brescia che ha previsto per l’anno accademico 2010/2011 prestiti per un importo massimo di 5.000 euro, che lo studente restituirà in 96 rate al termine degli studi.
