Credito: italiani virtuosi anche in periodo di crisi

feb 16, 2010
Categorie: Mondo Prestiti

prestiti-finalizzatiSecondo il convegno “Credito alle famiglie 2009” organizzato da Abi con Assofin a Roma a giugno 2009, in Italia il rapporto tra famiglie e credito non presenta problemi di eccessivo indebitamento, o di rischiosità elevati dei finanziamenti. Il sostegno bancario alle famiglie cresce, anche durante la congiuntura difficile e si assesta attorno al +4,1%, anche se in rallentamento rispetto agli anni precedenti. Il segmento famiglie conferma la sua centralià, nel campo delle erogazione del prestito e arriva a coprire il 30% degli impieghi totali del sistema. Nella classifica dei principali finanziamenti concessi, al primo posto si trovano i mutui fondiari con il 49,)%, al secondo posto i prestiti finalizzati con il 9% e i prestiti personali al 7,3%. I prestiti sottoforma di cessione del quinto dello stipendio o cessione del quinto della pensione, si aggirano attorno all’1,5% mentre le carte di credito revolving sono attorno al 3,2%. Alla fine del 2008, in Italia i debiti finanziari complessivi delle famiglie erano poco al di sotto del al 60% del reddito disponibile: si tratta di un dato inferiore rispetto alla media dell’area dell’euro , che è del 93%), ma anche rispetto alla Spagna, che registra un  al 130% , al 90% della Germania e all’80% di Francia e Belgio.In Italia però allo stesso modo si registra un basso problema di indebitamento eccessivo delle famiglie. Come per dire: le banche italiane sono state prudenti, concedendo prestiti e finanziamenti solo a chi aveva le carte in regola, e anche le famiglie sono state prudenti, e non si sono indebitate per quanto possibile, oltre le loro possibilità. Il livello delle sofferenze si è addirittura dimezzato negli ultimi 7 anni passando dal 5,3% al 2,47%. Nell’ultimo anno le imprese bancarie sono state molto impegnate in attività di collaborazione istituzionale . Impegno profuso anche  nel realizzare  iniziative di autoregolamentazione, per supportare il cliente  in questo periodo delicato. Tra i principali obiettivi ci sono: l’accesso al credito soprattutto per specifiche tipologie di clienti; la  trasparenza nei rapporti  tra banca e cliente; il sostegno delle famiglie nel pagare le rate dei finanziamenti nei momenti di difficoltà legati agli effetti dell’attuale crisi economica. Sebbene l’Italia vanti il primato della nazione meno indebitata d’Europa, è vero  anche che sta aumentando vertiginosamente la richiesta di liquidità di imprese e famiglie. I debiti ad oggi in Italia rappresentano il 58% del reddito contro il 91% della media Ue, il 134% degli americani e il 161% degli inglesi.

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