L’imprenditoria femminile si arricchisce di nuove protagoniste: le donne casalinghe. Infatti, grazie ad una Comunità Europea sempre più sensibile alle pari opportunità, sono aumentati i fondi strutturali volti a incentivare l’imprenditoria femminile: i corsi regionali destinati a inoccupate e disoccupate permettono di ottimizzare le conoscenze e competenze nel settore commerciale perché non mancano stage in grosse imprese, corsi gratuiti rivolti a inoccupati e disoccupati.
Pertanto, si sta assistendo nel nostro Paese, dove il lavoro femminile è meno sviluppato, a un fenomeno alquanto rivoluzionario e inflattivo: richiesta di prestiti da parte di casalinghe che desiderano raggiungere un sogno: divenire imprenditrici e sperimentare la carriera professionale. Queste tipologie di finanziamenti, destinate alle casalinghe intraprendenti, possono essere stipulati persino on-line e hanno carattere personale, ma la cosa singolare è che presentano un tasso agevolato finalizzato all’avviamento di un’attività di imprenditoria femminile.
Questi finanziamenti vengono rilasciati non solo dalle banche, ma anche da enti privati riconosciuti ed associazioni non governative, e si atteggiano come contributi a fondo perduto per idee imprendQutoriali vincenti e fattibili per i potenziali finanziatori. Inoltre, cosa molto apprezzabile, al prestito per casalinghe a fondo perduto è possibile collegare finanziamenti europei che coprono fino al 40% della spesa iniziale per l’avvio dell’attività e permettono l’ acquisto del capitale di funzionamento: macchinari, locale ed uffici, strumenti informatici, logistica e spazi pubblicitari. Per ottenere il finanziamento bisogna prendere parte ai bandi per l’imprenditoria femminile che sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Per aggiudicarsi il bando bisogna avere idee concrete e forse anche un santo in paradiso!
