Il mediatore creditizio è una nuova figura che mette in relazione banche o intermediari finanziari, con potenziali clienti interessati a un finanziamento. Detta così, sembrerebbe conveniente. Non è dello stesso parere l’associazione di consumatori Altroconsumo, che in una recente nota ha puntato il dito contro costi troppo salati, e poco trasparenti. Secondo l’indagine compiuta dall’associazione, si parla anche del 4% in più, su un mutuo di 100.000 euro e di prestiti con Taeg superiore alle offerte presenti sul mercato. Queste alcune conclusioni emerse da un’inchiesta che Altroconsumo ha condotto in alcune agenzie di mediatori creditizi a nord e sud della penisola.
L’indagine
Come è stata svolta questa indagine? Si è tracciato un profilo medio: una coppia di lavoratori dipendenti, interessata a comprare una casa da 150.000 euro, e a sottoscrivere un prestito di 80.000 euro da ripagare con un piano di ammortamento di 20 anni. Sono stati quindi richiesti i contratti di mediazione e di mutuo, le caratteristiche del finanziamento e il Taeg, a 24 agenzie di mediazione creditizia, visitate a Milano, Roma, Napoli.
I risultati
Tra i primi risultati, l’associazione sottolinea nella nota “Trasparenza zero sul servizio offerto. Solo due contratti d’incarico di mediazione (uno a Milano e l’altro a Roma) sono stati forniti prima della firma. Dunque nessuna possibilità di fare una scelta consapevole, vagliando a priori costi e clausole giuridiche della mediazione. Spesso il compenso del mediatore è mascherato da spese di istruttoria o di gestione pratica”. Solo in due casi è stato comunicato il Taeg del finanziamento, negli altri casi il mediatore non conosceva le caratteristiche del mutuo che offriva al cliente. In entrambi i casi, l’offerta non è allettante, rispetto al mercato. Il mutuo a tasso variabile ha un ISC (indicatore sintetico di costo) del 2,33% o del 2,98%. Il mutuo a tasso fisso ha un ISC (indicatore sintetico di costo) del 5,53% o del 6,15%”.
Per la stessa durata l’offerta più conveniente calcolata da Altroconsumo è del 5,08% per il mutuo fisso e dell’1,63% per il mutuo indicizzato.
Le soluzioni
Cosa concludere dopo l’indagine di Altroconsumo? Che la verifica sul campo è sempre importante. E che ,se possibile, è utile anche trarre informazioni autonomamente, magari dal web. Già: ma come farlo, se non si sa niente di finanza? Ormai ci sono moltissime piattaforme di prestiti, finanziamenti che permettono di simulare il proprio prestito online, e di confrontare diverse offerte di finanziamento proposte dal mercato di banche e finanziarie. Questo può essere utile, certo. Come può servire avere in mente quali sono i diritti di un cliente, nel caso abbia intenzione di chiedere un prestito.

