Piccoli prestiti: un bell’esempio arriva dalla Toscana. Qui si sta elaborando un piano per concedere micro finanziamenti fino a 15 mila euro e restituibili in cinque anni, garantiti dalla Regione, a chi non ha né risorse né garanzie per aprire nuove piccole imprese. E potrebbe esserci anche un risvolto di finanza etica.
Se l’idea dei piccoli finanziamenti per aiutare chi vuole aprire una piccola impresa esisteva già da circa 4 anni (Il Sistema per il microcredito orientato assistito toscano, lo Smoat) la novità è che questa opportunità di piccoli finanziamenti vuole creare un fondo specifico per garantire piccoli prestiti mirati, in particolare ai giovani da 20 a 35 anni che vogliono mettersi in proprio o fondare una cooperativa ma anche a chi di anni ne ha di più, ha perso il lavoro e magari qualche difficoltà a ricollocarsi.
Insomma, piccoli prestiti orientati a finanziare e dare una mano e giovani e categorie che necessitano di mettersi in piedi, o magari che cercano finanziamenti per far andare avanti la loro idea.
Oltre a Fidi Toscana e Regione, sono coinvolte anche le Camere di Commercio, i Confidi tra cui Artigiancredito, gli enti locali, gli enti previdenziali, le banche e magari anche privati. Insomma un’iniziativa che ha coinvolto diversi protagonisti della società.
Favorevoli naturalmente anche tassi di interesse e condizioni con cui sarà erogato il prestito. La Regione potrebbe rimborsare ai Confidi le commissioni normalmente richieste, per azzerarle. Tra i requisiti però potrebbe esserci anche la richiesta, a coloro che otterranno il microcredito, di un impegno etico. Magari solo l’impegno a contribuire ad alimentare il fondo, o semplicemente aiutando e guidando chi cerca a sua volta di finanziare la propria idea.
Questa l’idea a cui sta lavorando la regione Toscana e in questi giorni è già stato istituito un gruppo di lavoro a riguardo, per definire i dettagli. L’obiettivo sembra l’elaborazione di una proposta compiuta entro la fine del mese di luglio.

