Guide e consigli sui Prestiti

Prestiti delega

Il prestito delega, è una forma di prestito che si affianca alla cessione del quinto per ottenere maggiore liquidità. Questo tipo di prestito permette l’addebito di una rata pari al massimo al 40% dello stipendio o della pensione, in pratica il doppio della soglia concessa dalla cessione del quinto.  Si tratta di un finanziamento non finalizzato, quindi non legato all’acquisto di un determinato bene o servizio, rimborsabile poi con delle rate addebitate direttamente come trattenute sulla busta paga dello stipendio o della pensione, che costituisce l’eccezione alla regola della cessione del quinto. Infatti, il prestito delega, come la cessione del quinto (di cui è stretto parente) serba la  garanzia è nel contratto di lavoro a tempo indeterminato o nella pensione. Anche per il prestito delega, il  pagamento degli importi mensili di restituzione del capitale erogato, avvengono tramite trattenuta della busta paga, direttamente dal datore di lavoro verso la banca o finanziaria che erogano il prestito. Ma, a differenza della cessione del quinto, il prestito delega consente di arrivare a una rateizzazione del rimborso pari a un massimo di due quinti dello stipendio. E alcune amministrazioni possono rifiutarle di concedere la seconda trattenuta, tranne quelle statali.

Le 10 cose da sapere sul prestito con delega

  1. Il prestito delega è regolato dalla legge 180 del 05.01.1950 e dal DPR 895 del 28.07.1950 e successive modifiche. Si può ottenere a integrazione dell’importo erogato con una cessione del quinto
  2. E’ possibile ottenere la concessione di un prestito delega anche  nel caso in cui una preesistente cessione del quinto non sia rinnovabile.
  3. Possono richiedere un prestito delega le persone con gli stessi requisiti per accedere alla cessione del quinto, ovvero lavoratori e dipendenti di enti pubblici, statali e privati, e pensionati Inps e Inpdap appartenenti a queste categorie. I contratti di assunzione devono essere, in quasi la totalità dei casi, a tempo indeterminato e devono dimostrare un’anzianità lavorativa.
  4. A differenza della cessione del quinto però, le aziende private o le amministrazioni pubbliche possono rifiutare (e spesso infatti lo fanno) di concedere la seconda detrazione sulla busta paga, mentre le amministrazioni statali sono costrette a concederla
  5. Si può visualizzare un preventivo per un prestito  delega attraverso alcuni portali online che calcolano e offrono prestiti anche direttamente dal web. Spesso inoltre si può consultare un elenco di tutti gli enti che consentono ai propri dipendenti di accedere a questo tipo di finanziamenti.
  6. I documenti che servono per richiedere un prestito delega sono indicativamente gli stessi che servono per la cessione del quinto e sono: il certificato dello stipendio fornito dall’amministrazione dell’azienda o ente in cui si lavora, l’ultima busta paga, il benestare dell’azienda che si impegna a effettuare con regolarità i pagamenti. Anche la modulistica è la stessa.
  7. Il piano di ammortamento della cessione del quinto è composto da un tasso di interesse fisso (espresso da TAN e TAEG) e rate costanti, il cui importo non deve appunto superare i due quinti dello stipendio, ovvero non deve essere superiore al 40% .
  8. La durata del finanziamento tramite cessione del quinto varia di solito, per i dipendenti pubblici, dai  12 ai 120 mesi.
  9. I prestiti con delega hanno un importo che può variare tra i 2.500 e i 75.000 euro .
  10. E’ obbligatoria nel prestito delega, la sottoscrizione di una polizza assicurativa  che copra il credito dovuto in casi di incapacità improvvisa a far fronte al proprio impegno,come morte, malattia o perdita del posto di lavoro.

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