Social lending
Social lending, letteralmente “prestito sociale”, è l’ultima novità in fatto di tipologie di prestiti. Ultima, anche se non recentissima, visto che il social lending ha presto piede anche in Italia già da un paio di anni, e gli iscritti al servizio di finanziamenti tra persone, si sono moltiplicati. In pratica si tratta di prestiti tra soggetti privati, senza intermediari bancari, ma mediati da alcune società online. Essendo le intermediazioni ridotte al minimo, e il contatto tra prestatario e richiedente diretto, anche i costi di intermediazione sono ridotti, come i costi di gestione. Questo dovrebbe tradursi in tassi d’interesse più convenienti sia per chi richiede il prestito che per chi lo concede. La quota di mercato del social lending in Europa è già una realtà consolidata mentre in Italia è arrivata da qualche anno, ma è considerato un settore molto promettente.
Le 10 cose da sapere sul social lending
- Il social lending è una forma di scambio di denaro fra persone, che si svolge tramite registrazione su portali autorizzati gestiti da società online che promuovono il prestito fra persone attraverso la creazione di community online.
- Il meccanismo di funzionamento dei portali di social lending è questo: ci si registra e si indicano i propri dati, come prestatore o come richiedente. Poi il portale metterà in contatto chi cerca un prestito e chi lo eroga, e alle parti vano bene le condizioni, il gioco è fatto.
- Per ottenere un prestito, ci si deve iscrivere a un portale di social lending e inviare documenti personali sulle proprie condizioni lavorative, di garanzie e di reddito.
- Gli utenti richiedenti devono aver compiuto i 18 anni, avere residenza e domicilio stabili, un impiego fisso o un reddito regolare. A ogni richiedente il prestito viene associato un rating, ovvero viene immesso in una categoria di affidabilità creditizia. “A+” sarà super affidabile e così via.
- Un volta iscritto e immessi i dati, il cliente potrà richiedere il suo prestito. La domanda resterà attiva per 14 giorni. Se in quel periodo ci sono fatti avanti i prestatori interessati, il prestito può essere concesso.
- Le modalità di restituzione del prestito avvengono tramite addebito su conto corrente.
- Oppure si può ottenere un prestiti consultando le offerte dei prestatari tra gli annunci sul forum del portale di social lending. Ad esempio: “Voglio offrire un prestito per richiedenti di tipologia A, con tasso tale, con questa durata”. Se qualcuno è interessato e attratto dalle condizioni, i si mette d’accordo e si avvia il finanziamento.
- Le società online che offrono il servizio di social lending guadagnano prendendo una commissione sui richiedenti e ai prestatori una commissione annuale di servizio.
- Per ridurre i rischi, i prestatori di alcuni portali, prestano solo piccole porzioni di denaro ad un unico richiedente, spalmando la somma che mettono a disposizione su piì finanziamenti. Esempio: un prestatore che offre 500euro, ha un prestito suddiviso tra almeno 50 richiedenti, partecipando con una quota di 10 euro ciascuno.
- Si può estinguere un prestito anticipatamente, senza pagare penali o costi aggiuntivi. Se invece si paga in ritardo una rata o la si salta, si viene contattati dalle società di recupero crediti e se si continua a non pagare i rischi sono gli stessi che per un prestito tradizionale. Se invece si è impossibilitati a pagare per gravi problemi, disoccupazione o malattia, si può essere coperti da un’assicurazione apposita da sottoscrivere prima del prestito.
